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di Maria Alessandra Cavestro
5,6,7,8 questa per la maggior parte delle persone è una sequenza di numeri, per altri è la sequenza dei binari, per me è l’eterna coreografia della vita. 1,2,3,4 altra sequenza di numeri, altre interpretazioni.
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di Elisabetta Raggio Il prof. pronuncia la parola “nenia”, l’unica che sento, l’unica espressiva di questa ora infinita. Quest’ora che mi separa da te; spero che almeno oggi arriverò in tempo per te,
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Il paesaggio dentro e il paesaggio fuori |
di Elena Vergine Il paesaggio dentro e il paesaggio fuori. Non so mai quale preferisco. Il paesaggio fuori scorre via veloce, sbatto le ciglia e provo a trattenerlo ma ne ricavo solo immobili immagini di velocità, che mi ricordano i quadri futuristi.
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di Stefano Casacca C’è un punto, nel sud dell’India, scandito da una serie di curve, al bordo delle quali sorgono freschi alberi di teak ed eucalipti che proteggono come ombrelli le piantagioni di tè e caffè.
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di Alice Bresciani
Al cadere della prima goccia la mia vicina lancia un urlo di terrore. Apro l’ombrello per ripararla mentre gli altri passeggeri osservano la scena a bocca aperta: non capita spesso di dover aprire un ombrello in treno.
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di Antonella Filippi
Avevo sei anni la prima volta che presi il treno. Era il 1936. I miei genitori, stanchi della miseria a mezzadria, avevano deciso di andare a cercare lavoro in Piemonte, dove sarebbero stati ospitati da mio zio
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