ASSOCIAZIONE CHATWIN

E’ stata istituita l’Associazione Chatwin con lo scopo di divulgare in Italia e all’estero la memoria, le opere e il pensiero di Bruce Chatwin, grazie all’ esclusiva concessa da Elizabeth, vedova dello scrittore e viaggiatore inglese e membro dell’Associazione.

Continua così l’opera iniziata con l’Associazione culturale Uj-Ut che ha curato le dieci edizioni di “camminando per il mondo – Premio Chatwin (2001-2010) , il primo festival del viaggio in Italia, creato e diretto da Luciana Damiano.

La manifestazione, che era stata inserita tra i Grandi eventi della Regione Liguria, patrocinata dal Ministero della Pubblica Istruzione e scelta da Ferrovie dello Stato e da Telecom per promuovere rispettivamente Freccia Rossa e Second Life, ha visto la partecipazione di personalità di spicco nel panorama mondiale della cultura del viaggio che si sono riunite nel nome di Chatwin.

Il Premio Chatwin ha evidenziato le qualità dei reporter che hanno partecipato al concorso, ha consolidato la carriera professionale di alcuni vincitori e indirizzato le scelte di vita di altri.

Il lavoro di ricerca dell’ Associazione Chatwin è orientato nella programmazione di eventi atti a diffondere la cultura del viaggio, dell’arte, della fotografia, esplorando la vita dello scrittore viaggiatore.

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Il viaggio continua

L'edizione 2022 del Premio Chatwin – camminando per il mondo è in preparazione.

Nuovo appuntamento con gli appassionati di viaggio per promuovere la conoscenza e la cultura dei popoli.

Entro il mese di giugno sarà presentato alla stampa il bando di concorso riservato ai reportage di viaggio e saranno resi noti i nomi della prestigiosa giuria che dovrà decretare gli elaborati. La premiazione è prevista per il 22 ottobre.

E il viaggio continua con un premio che vuol rendere omaggio a Bruce Chatwin, grande scrittore e profondo osservatore, che con il suo primo libro, da cui sono tratte le frasi che riportiamo, trasformò il modo di scrivere di viaggio.

da In Patagonia

“ …Così il giorno dopo, mentre l’autobus attraversava il deserto, guardavo assonnato i brandelli di nuvole d’argento che si spostavano in cielo e il mare grigio-verde di sterpaglia spinosa sparsa sulle ondulazioni del terreno e la polvere bianca che il vento sollevava dalle saline e, all’orizzonte, la terra e il cielo che si fondevano mescolando e annullando i loro colori ..”